Logo teatroprova 2012 associazione artistica
 teatroprova.it

 

 

  
  
Xè torna Ruzzante logo sito
Uno spettacolo comico, crudo, a tratti violento che arriva del passato fino ai giorni d'oggi per mettere a nudo un male incurabile: la fame!
Fame nel senso letterale del termine per Ruzzante che torna dal fronte.
Fame di gloria, sesso e denaro per Bilora che viene in città.
Fame che piega gli uomini e le donne a scelte e vite che non avrebbero voluto per sè! 
[Adattamento dai due dialoghi di Ruzzante]
[Dramma farsesco] [90 minuti] [video]​ [foto Ruzzante] [foto Bilora]  
Prossime date

  

Trama

Ruzzante torna dal fronte, durante la Grande Guerra, "malmeso, sgrendeno, despetenà" ma soprattutto "pien de fame", per ritrovare la sua sposa, la Gnua, che "... l'è vegnua a star chi, lontana dai pericoli dela guera!", e riprendere con lei una vita normale.
Ma dovrà fare i conti con una realtà stravolta perchè anche la Gnua ha dovuto far fronte alla fame nell'unico modo possibile... "me intendio?"
Xè tornà Ruzzante 1
 
 
 
 
Bilora viene in città a cercare la moglie, Dina, che lo ha lasciato per cercare i favori del ricco e potente Andronico, cui tutti devono favori.
Bilora spera di convincerlo a riavere la moglie "...e magari qualche franco, par el disturbo!"
La bramosia di tutti i personaggi porterà ad un esito drammatico.
Xè tornà Ruzzante 2 Bilora
 

Note di regia

Mi sono avvicinata alla regia di questo spettacolo con il rispetto e la deferenza dovuta ad un autore del calibro di Ruzante e, per quanto mi riguarda, è stata una bella sfida perché l’obbiettivo principale era quello di mantenere il significato profondo e autentico del testo originale, pur nella trasposizione temporale e nell’adattamento linguistico.
Ho scelto quindi di allestire i “Due dialoghi” con una scenografia che non avesse attinenza diretta con la realtà, realizzata in modo tale che i personaggi potessero interagire con essa e fungesse da oggetto simbolico in alcuni punti chiave dei testi.
Inoltre la scelta cromatica dei costumi e l’ausilio di forme multimediali, sono stati motivati dalla necessità di sottolineare da un lato le pulsioni e gli istinti dei personaggi, dall’altro l’ambientazione storica.
Per quanto riguarda lo studio dei personaggi principali, ho cercato di mantenere fede al ritratto che l’autore ha delineato nei due dialoghi originali, portando in scena i bisogni e gli istinti elementari come la fame, la necessità economica e sessuale, la violenza che definiscono i confini di uno spaccato di umanità aspra e solo parzialmente consapevole del proprio individuale destino.
Non so se siamo riusciti a portare degnamente in scena Ruzante, di sicuro ci siamo impegnati affinché egli potesse, ancora, dal passato aprire un piccolo dialogo con le generazioni future.
Antonella Diamante

L’attualità del Ruzzante

Ruzzante è un autore estremamente attuale, le su opere percorrono i secoli senza perdere smalto, lucidità e senso pratico delle cose. Descrive si la situazione dei contadini dell’epoca, ma ciò che mette in risalto è che, utilizzando una felice descrizione di Dario Fo, “portava in scena il quotidiano, la gioia e la disperazione della gente comune, l'ipocrisia e la spocchia dei potenti, la costante ingiustizia”. Bene se noi vediamo le sue opere sotto questa luce ci rendiamo sempre più conto della sua attualità. Se la fame di cui parla non è solo quella fisiologica del mangiare e bere, ma anche quella di “di gloria, d’onori, di ricchezza, di donne; o sacra fame De l’oro” che Dante descrive nel Canto XXII del Purgatorio. Entrambe queste tipologie di fame portano le classi e le persone più povere e deboli ad accettare situazioni che sono contro la loro natura pur di soddisfare la necessità di mangiare, bere, vestire bene, avere una situazione più agiata. Queste sono le situazioni che descrive il Ruzzante. Questi temi sono sempre attuali e sotto gli occhi di tutti. Quante persone rinnegano la loro indole e vendono se stesse per qualcosa che le porterà verso una società effimera e di pura immagine pur di adeguarsi a miti creati dalla TV o dal cinema o dal richiamo dei più ricchi e potenti che come sirene abbagliano le menti e ti portano a credere che quello è il tuo mondo a cui puoi appartenere, basta soltanto vendersi ed adeguarsi anche se non ne hai la voglia. Queste sono le storie attualizzate dei personaggi dei due atti unici.
Nel Parlamento la fame spinge l’anello debole della società (ma non tanto), la Gnua, a prostituirsi pur di mangiare ed avere un po’ di vita tranquilla. Suo marito ad accettare la cosa fantasticando sul fatto che gli è impossibile modificarne la situazione.
Nel Bilora la fame di gioielli, “bella vita” inducono Dina ad accettare di vivere con un vecchio (quanto mai attuale). Suo marito accetta l’idea che ella possa tornare a casa basta che il vecchio paghi un po’ per “l’uso” della moglie. La cosa finisce in tragedia. Ruzzante usa per la prima volta un finale che non è suo e non del periodo in cui scrive. Tanto che decide di non essere egli stesso l’attore principale ma interpreta proprio quello del vecchio ricco che corrompe.
Personaggi reali, crudi, sinceri ed attuali. Personaggi che non hanno epoca né età. Personaggi che possono essere esistiti ieri, che esistono oggi e che, purtroppo esisteranno anche domani. Forse questa è la stessa consapevolezza che Ruzzante aveva quando scriveva queste sue grandi opere.
Leonardo Di Noi

Note dell'autore

Molti si chiederanno se adattare due note opere di Ruzante, ambientandole in epoche e luoghi diversi, sia stata un’operazione necessaria per rendere i testi comprensibili al pubblico di oggi.
Io dico di no… Il teatro è per sua natura universale; il fatto che, per esempio, Shakespeare abbia ambientato alcuni dei suoi drammi più importanti in paesi e in epoche a lui lontani ce lo ricorda.
E il fatto che le stesse opere, come anche quelle di Eschilo, Plauto, Moliere o Goldoni siano tutt’ora rappresentate senza filtri ce ne da ulteriore conferma. Eppure abbiamo accettato la sfida di “ringiovanire” questi testi, non per permettere loro di venire incontro a noi, ma per permettere a noi di andare incontro a loro. Approfondendo lo studio di queste opere ci siamo resi conto della loro estrema attualità, ma non sono tanto le parole di Ruzante a richiamare i giorni nostri, quanto piuttosto le vicende dei giorni nostri a essere ancora tanto, forse troppo, vicine alla realtà del nostro autore. E quindi, se da un lato con gioia e con piacere annunciamo che xè tornà… Ruzante, da un altro lato annunciamo che siamo noi che a Ruzante siamo tornati.
Massimo Meneghini

 

vlcsnap-00002 vlcsnap-00005 vlcsnap-00006 vlcsnap-00007 vlcsnap-00008 vlcsnap-00009 vlcsnap-00011 vlcsnap-00012 vlcsnap-00013 vlcsnap-00014 vlcsnap-00015 xe-torna-ruzzante-locandina-2013

 

 

Informazioni

Autore
Massimo Meneghini (da un'idea di Leonardo Di Noi)
Genere
Commedia 
Lingua
Italiano e dialetto veneto
Durata
Due atti unici (Circa 1 ora e 30 minuti)
 

Cast

Regia
Antonella Diamante
In scena
(in ordine di apparizione)
Primo atto unico "Il parlamento di Ruzzante nella Prima Guerra Mondiale"
Elena Tessari (ostessa), Martina Veneri (fruttivendola), Michele Teatin (Ruzzante), Giuliano Milani (Menato), Maristella Zorzi (Gnua), Luca Menegazzoli (un tipaccio)
 
Secondo atto unico "Bilora oggi"
Elena Tessari (barista), Giusi di Nunzio (fruttivendola), Nicola Teatin (passante), Alessandra Ferro (passante), Giulio Ferrarese (passante), Silvia Guarda (passante), Michele Teatin (Bilora), Luca Menegazzoli (Zane), Narciso Vesentini (Pitaro), Clara Sartori (Dina), Giuliano Milani (Andronico)
Tecnici
Graziano "Pino" Coltri, Enrico Teatin
Musiche
Michele Teatin e Antonella Diamante
Video
Angelo Dal Cero (da un'idea del Teatroprova)
Scene
Luca Menegazzoli (da un'idea del Teatroprova)
Costumi
Teatroprova
 

Scheda tecnica

Contesto
Teatro o palco all'aperto o al chiuso
Palco
Minimo 6 m di larghezza per 5 m di profondità
Impianti
La compagnia è indipendente per l'impianto luci e audio
Carico elettrico
min. 8 kw, volts 380 3P+N+T. Presa pentapolare 32 A a palco
SIAE
Testo e musiche tutelati
Costo

 

 

 

 

 

 

 

Teatroprova è una associazione artistica amatoriale senza fini di lucro che opera in tutto l'est veronese grazie all'impegno volontario dei soci.

 
Il ricavato delle iniziative e degli spettacoli serve unicamente per le future attività della associazione
 

 

[Agenda]>>>

Info e contatti

 3298821528
  Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
 @teatroprova.it 
download altri contatti
 
oppure iscriviti a
images[TeatroprovaNews]
per essere sempre informato via mail sulle nostre iniziative
 
 
sms gratuito
 ... e se diventi AMICO DEL TEATROPROVA
- ricevi info Sms gratuiti
- entri a biglietto ridotto
- entri a eventi riservati

Scopri come


Leggi la nostra brochure
Teatroprova.it Social
Teatroprova alla radio

Teatroprova in radio


Teatroprova è affiliata